Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post

7 gennaio 2016

Poesia per l'anno nuovo

Lo zampognaro



Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?




Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento.




Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?




Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso.




Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?




Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino.




Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?




Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.




Gianni Rodari

11 dicembre 2015

Ritorna ogni anno


Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’è l’orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c’e’ il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.



Gianni Rodari

19 dicembre 2014

Un abete speciale

Un abete speciale




Quest'anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente,
con centomila rami
e un miliardo di lampadine,
e tutti i doni
che non stanno nelle vetrine.



Un raggio di sole
per il passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.

E poi giochi,
giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni
per quei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,
e per loro ogni giorno
all’altro è uguale,
e non è mai festa.

Perché se un bimbo
resta senza niente,
anche uno solo, piccolo,
che piangere non si sente,
Natale è tutto sbagliato.



Gianni Rodari

24 dicembre 2013

Natale

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade.
Ho tanta stanchezza sulle spalle.
Lasciatemi così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata.
Qui non si sente altro che il caldo buono.
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare.
Giuseppe Ungaretti  (1916)