Tipi di rapporto: la danza di coppia
Lei: e allora.
Lui: allora cosa?
Lei: lo sai.
Lui: so che cosa?
Lei: lo sai benissimo.
Lui: no, non lo so benissimo.
Lei: suvvia.
Lui: suvvia tu.
Lei: piantala di fare il furbo.
Lui: piantala tu.
Lei: smettila.
Lui: sei tu che hai cominciato.
Lei: ma sei tu che continui.
Lui: continuo cosa?
Lei: ti stai attaccando.
Lui: a cosa?
Lei: lo sai benissimo.
Lui: non ho intenzione di andare avanti.
Lei: tu sei sempre rimasto indietro.
Lui: guarda chi parla.
Lei: sto guardando.
R. D. Laing, Mi ami?, Einaudi, Torino, 1976
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21 febbraio 2015
22 maggio 2014
MI AMI?
Forse in alcuni momenti più difficili, perfino pretese.
A seguire riporto un simpatico dialogo di una coppia, scritto dal grande psichiatra e psicoanalista scozzese R. D. Laing, molto noto per le sue posizioni anti-psichiatriche.
Dialogo che nel suo evidente loop ricorsivo, lascia però sempre aperto l'eterno dilemma di chi ama: "Mi ama? Ama solo me? Mi ama davvero?"
Se sia possibile rispondere non so e forse non credo...
Penso e auspico che molti dubbi dobbiamo cercare di fugarli da soli, guardando dentro noi stessi, senza chiedere eccessive (ossessive?) conferme all'altro.
Cercando di capire se è il partner che è sfuggente e perché.
Oppure se siamo noi che stiamo chiedendo troppo e perché...
E se non ci riusciamo da soli?
Se i sospetti e le gelosie diventano solo un tormento che infliggiamo e che ci auto infliggiamo?
Molto meglio chiedere ascolto a uno psicoterapeuta della coppia, cercando così di tutelare il partner e la relazione, prima che sia davvero troppo tardi...
Ed ecco il dialogo della coppia:
"Mi ami?"
LEI mi ami?
LUI sì ti amo
LEI più di tutto?
LUI sì più di tutto
LEI più di tutto al mondo?
LUI sì più di tutto al mondo
LEI ti piaccio?
LUI sì mi piaci
LEI ti piace stare vicino a me?
LUI sì mi piace stare vicino a te
LEI ti piace guardarmi?
LUI sì mi piace guardarti
LEI pensi che io sia stupida?
LUI no non penso che tu sia stupida
LEI pensi che io sia carina?
LUI sì penso che tu sia carina
LEI ti annoio?
LUI no non mi annoi
LEI ti piacciono le mie sopracciglia?
LUI sì mi piacciono le tue sopracciglia
LEI molto?
LUI molto
LEI quale ti piace di più?
LUI se dico quale l'altra sarà gelosa
LEI lo devi dire
LUI sono tutt'e due squisite
LEI davvero?
LUI davvero
LEI ho delle belle ciglia?
LUI sì delle ciglia bellissime
LEI ti piace annusarmi?
LUI sì mi piace annusarti
LEI ti piace il mio profumo?
LUI sì mi piace il tuo profumo
LEI pensi che io abbia buon gusto?
LUI sì penso che tu abbia buon gusto
LEI pensi che abbia del talento?
LUI sì penso che tu abbia del talento
LEI non pensi che io sia pigra?
LUI no non penso che tu sia pigra
LEI ti piace toccarmi?
LUI sì mi piace toccarti
LEI pensi che io sia buffa?
LUI solo in un modo simpatico
LEI stai ridendo di me?
LUI no non sto ridendo di te
LEI mi ami davvero?
LUI sì ti amo davvero
LEI dì "TI AMO"
LUI ti amo
LEI hai voglia di abbracciarmi?
LUI sì ho voglia di abbracciarti, e stringerti, e coccolarti, e amoreggiare con te
LEI va tutto bene?
LUI va tutto bene
LEI giuri che non mi lascerai mai?
LUI giuro che non ti lascerò mai, mi faccio una croce sul cuore e che possa morire se non dico la verità
(pausa)
LEI mi ami davvero?
(Ronald D. Laing, Mi ami? Einaudi. Milano. 1978)
10 ottobre 2012
Dipendenze e intrecci relazionali
Un tempo, quando Giovanni era piccolo,
voleva stare tutto il tempo con sua mamma
e aveva paura che se ne andasse via
più tardi, quando fu un po' cresciuto,
voleva starsene via da sua mamma
e aveva paura che
lei lo volesse avere con sé tutto il tempo
quando fu grande s'innamorò di Maria
e voleva stare con lei tutto il tempo
e aveva paura che se ne andasse via
quando fu un po' più in là con gli anni,
non voleva stare con Maria tutto il tempo
aveva paura
che volesse stare con lui tutto il tempo, e
che avesse paura
che lui non volesse stare con lei tutto il tempo
Giovanni fa paura a Maria minacciandola di lasciarla
perché ha paura che lei lo lasci.
R. D. Laing, Nodi. 1974.
1 ottobre 2012
Costruzioni di significato/3
Nodi
"Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non
giocare a un gioco. Se mostro loro che li vedo giocare,
infrangerò le regole e mi puniranno.
Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il gioco".
(Ronald D. Laing, 1974)
Cantares
Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'è un cammino
si fa il cammino camminando.
Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c'è una via
ma solo una scia sul mare ...
(Antonio Machado, 1912)
"Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non
giocare a un gioco. Se mostro loro che li vedo giocare,
infrangerò le regole e mi puniranno.
Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il gioco".
(Ronald D. Laing, 1974)
Cantares
Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'è un cammino
si fa il cammino camminando.
Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c'è una via
ma solo una scia sul mare ...
(Antonio Machado, 1912)
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