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22 maggio 2015

I poeti lavorano di notte







I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.




Alda Merini

13 maggio 2014

Sono solo una fanciulla





Sono folle di te, Amore
che vieni a rintracciare nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.

Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.



Alda Merini, Un'anima indocile, 2000

8 marzo 2014

Il regno delle donne

Il regno delle donne


C'è un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.

Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.

Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.

Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
     
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.

Una stampella d'oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l'amore.

Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.

Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.

Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.

Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.

E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male.

ALDA MERINI




A tutte le donne.
Amiche, madri, cugine, sorelle, figlie, nonne, zie, amanti, bambine.
Complici conoscitrici dell'amore e del mondo.
Non solo oggi, ma tutti i giorni consapevoli e nella piena fierezza d'esserlo.

30 gennaio 2014

A mio figlio

Ti ho generato col solo pensiero figlio
e non sei mai sceso nel mio corpo come una buona rugiada.
Però sei diventato un’ape laboriosa, hai fecondato tutto il mio corpo
e a mia volta son diventato tuo figlio, figlio del tuo pensiero.
Forse, quando morirò, partorirò tutta la dolcezza che mi hai messo nel primo sguardo.

Perché figlio, ti ho guardato a lungo, ma non ti ho mai conosciuto.
Figlio figlio mio sognato, figlio ti ho solo pensato
non sei mai sceso nel corpo come una buona rugiada
ti ho guardato a lungo, ma non ti ho conosciuto mai.




da "Una piccola ape furibonda" (2010)
Alda Merini

18 novembre 2013

Io non ho bisogno di denaro


Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti.

Di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori, detti pensieri,
di rose, dette presenze,
di sogni, che abitino gli alberi,
di canzoni che faccian danzar le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti ...

Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e da colori nuovi.




Alda Merini.
Non ho bisogno di denaro. Terra d'Amore. 2003.

22 ottobre 2012

Passioni



"Nessuno ti preleva da Milano. 
Tu chiami un taxi ricordando forse che Quasimodo lì ti conduceva, su di un taxi, dove si sedeva ragionando d'amore senza fine.
Quasimodo spendeva le parole e io spendo la vita per amarti, ma tu non vieni, intuendo che qualcuno potrebbe sbarrarti la strada qui davanti.
Incolpo tutti della tua presenza, li incolpo del tuo starmi lontano.
E a tratti mi ritrovo sul cuscino, disperatamente".

Merini A., La pazza della porta accanto. Bompiani. Milano. 1995.